
L'accoglienza dei "Bambini di Cernobyl" è nata nel 1995. Un gruppo ristretto di famiglie decide di aderire
all'invito dell'Associazione IL GIROTONDO ed accogliere, a Bolzano, bambini provenienti dalle zone contaminate della
Bielorussia. Il loro soggiorno in Italia è prevalentemente per motivi di salute: gli enti preposti sostengono infatti che
la loro permanenza in luoghi non contaminati e un'alimentazione sana, riesce a far perdere ai bambini, tramite i liquidi
organici, (urina, sudore,…) dal 30 al 40 per cento della radioattività assorbita e a rinforzare le loro difese immunitarie.
Il progetto di accoglienza si avvia con un gruppetto di 18 famiglie della città di Bolzano, che dopo perplessità ed
incontri con persone che hanno già fatto questo tipo di esperienza, decide di far arrivare in aprile 21 bambini, una maestra
e un interprete. Per quanto riguarda l'aspetto organizzativo, questo è curato da un gruppo di persone dell'associazione
dalla PUER, (Associazione romana che da anni opera in questo ambito) per quanto riguarda invece l'aspetto burocratico.
L'accoglienza dura due mesi, nel corso dei quali non si riscontrano problemi particolari. Durante la loro permanenza i
bambini non interrompono la continuità didattica: frequentano regolarmente le lezioni tenute dai loro insegnanti, pranzano
presso la mensa scolastica e si trattengono a scuola anche nel primo pomeriggio.

L'Associazione organizza inoltre per i bambini visite mediche generiche e specialistiche (dentistiche,
oculistiche…), e laddove si riscontrano problemi di tipo sanitario, cerca di risolverli. Vengono organizzate anche gite e
incontri con altri gruppi accoglienti.
Data l'esperienza positiva, si pensa già all'accoglienza per l'anno 1996. L'Associazione ha pubblicizzato
maggiormente questa iniziativa mediante volantinaggio contenente, oltre tutte le notizie necessarie, anche un bollettino
postale, con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere, almeno in parte, le spese di viaggio e assicurative. Il progetto
di accoglienza prende piede, le famiglie disposte ad accogliere i bambini aumentano. Aderiscono infatti 27 famiglie, vecchie
e nuove, pronte ad accogliere 32 bambini e 3 adulti.
Grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Provincia Autonoma di Bolzano, è stata stipulata una
convenzione sanitaria, mediante la quale la stessa Provincia ha assicurato tutte le prestazioni d'urgenza. La seconda
accoglienza trascorre tranquillamente; nasce l'idea di coinvolgere l'intera provincia di Bolzano.
Nel 1997 aderiscono ben 63 famiglie della città di Bolzano, e parallelamente, nascono i primi gruppi accoglienti
della provincia: Appiano, Bressanone, Brunico, Colle Isarco, Gargazzone, Laives, Merano, Ortisei, Renon, Salorno e Trodena,
per un totale di 344 bambini e 34 adulti. A Bolzano si cerca una seconda scuola per suddividere equamente i bambini.
L'Associazione decide inoltre di rendersi indipendente, sia per la parte burocratica che per l'organizzazione dei voli
aerei, separandosi così dall'Associazione PUER.
Nel 1998 l'esperienza si allarga ulteriormente a livello provinciale, con nuove affiliazioni ai gruppi già esistenti.
Si accolgono 364 bambini e 39 adulti.
Anche nel 1999 l'esperienza si ripete, si accolgono 346 bambini e 45 adulti. ci sono famiglie che ospitano lo stesso
bambino per il quinto anno consecutivo. I bambini che tornano presso la stessa famiglia sono sicuramente cambiati dal loro
primo soggiorno: sono coscienti che qualcosa di importante ha influenzato positivamente la loro vita: per molti di loro è
uno stimolo allo studio, per altri è solo una vacanza, ma quello che realmente importa è trovare affetto, anche se lontano
dalla loro casa. Anche le famiglie, negli anni, durante le varie accoglienze, hanno instaurato un buon rapporto con i
bambini, tant'è che alcune di esse si sono recate in Bielorussia per vedere di persona le condizioni di vita dei bambini e
delle loro famiglie.
Nell'ottobre 1999 alcuni rappresentanti dell'Associazione hanno partecipato ad un convegno in Bielorussia, per
discutere l'organizzazione generale delle accoglienze. Sono stati anche invitati ad un congresso internazionale a Biella al
quale hanno preso parte autorità bielorusse e nel quale si è discusso di organizzazione, documentazione per le accoglienze e
problematiche varie.
Per il 2000 i bambini ospitati nella provincia di Bolzano saranno 293 accompagnati da 33 adulti.